La AMREF ha creato questo bellissimo video sull’operatore sanitario.

Incredibile, pochi si rendono conto della portata che ha il soggetto che opera nella sanità e sopratutto di quali siano le ricadute su tutta la popolazione.

Fai girare il video!

Massimo Rivolo

 

Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
25

VenUS III

By · Comments Commenti disabilitati

Nel 2011è uscito un nuovo trial, VenUS III, che ha testato l’efficacia degli ultrasuoni nel trattamento delle ulcere venose degli arti inferiori. E’ iniziato nel 2005 ed è stato pubblicato nel marzo 2011 sul Journal of HTA, cioè sul giornale per la valutazione delle tecnologie sanitarie in medicina (Health Technology Assessment).

QUI trovate il lavoro in inglese in full text.

E’ interessante, perché come sempre, si tende a concentrarsi troppo sulla tecnologia, sulla cura locale e si bada poco a riequilibrare la causa primaria che sta a monte dei problemi. Magari perché gratifica maggiormente impiegare strumentazioni sofisticate, che ti fanno sentire più competente.

Questo lavoro ci dice che non ci sono differenze statisticamente significative nei due bracci dello studio, né in termini di guarigione e nemmeno in termini di rapidità della restitutio ad integrum. C’è stata una evidenza di miglioramento nella guarigione, anche se non statisticamente significativa, con l’uso della cura standard, cioè con il bendaggio.

Questi trials, sono di inestimabile valore, perché oltre a dirci che questi strumenti non servono a niente, ci aiutano anche a risparmiare i soldi della collettività!

Se qualcuno vi vuole insegnare che le ulcere Venose, si chiudono prima con l’impiego degli ultrasuoni, voi fategli il nome del VenUS III!

Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter

 

Categories : Ulcere venose
Comments Commenti disabilitati
gen
24

Trova le differenze.

By · Comments Commenti disabilitati

Adesso prendo due professioni uguali, le copio su due fogli di diverse nazionalità e poi faccio qualche piccolo ritocco ad una, voi dovete scoprire le differenze quasi impercettibili. Pronti?

Canada:  Infermiere – autonomia – considerazione sociale – Huronia Nurse Practitioner-Led Clinic

Italia:     Infermiere – auto non mia, di qualcun altro – con siderazione sociale – Ironia.

Trovate?

La prima è facile, è uguale a noi, per il resto scoprire che nella regione dell’Ontario, gli infermieri aprono e gestiscono una clinica è una differenza quasi impercettibile.

In questi giorni mi sono fatto una cultura in materia giornalistica. Ho scoperto che chi scrive i titoli sui giornali, non scrive gli articoli. Mi sembra ovvio! Sono superficiale e sbadato, infatti anche io telefono a Emilio Fede per farmi suggerire il titolo del post. Sono errori, piccole differenze che talvolta scappano. Così scopri che il presidente di un collegio scrive un articolo ma non il titolo, poi magari incontra uno per la strada che gli dice: “ehi, ma che diavolo scrivi?”, e avanti con le spiegazioni…  ”chi scrive gli articoli non scrive i titoli…”  poi ne incontri un altro che ti dice: “ehi, ma che diamine scrivi?”, e giù fino allo sfinimento.

Ti consoli però con una aMara endoVenier, fatta a bolo, come l’adrenalina, che in televisione ribadisce bene come l’infermiera belva maltrattasse gli anziani. Ma non è un’infermiera!!!!! Trova la differenza!

Mentre in Canada quegli altri, i nostri colleagues, hanno pure la Mission, tipo: “supportare attraverso la leadership, la ricerca e l’erogazione della cura.” Trova la differenza!

Noi invece per il “Sì en trit” tanto trit, ma tantissimo, trit e a fette, e poco Sì, dobbiamo superare scogli giganteschi, loro (i canadesi) hanno i Programs: Primary Helath Care Program – Chronic Disease Management Program. Trova la differenza!

Viviamo di luoghi comuni. Tutti a dire che gli infermieri non sono uniti, coesi, solidali… in parte è vero, ma è un modo come un altro per continuare a farci la guerra. Il problema non è la coesione, chi se ne frega! Sono le leggi che ci mancano! Sono quelle! La differenza la fa una legge che ti consente di essere realmente autonomo, di poter condurre autonomamente una clinica. Se ci fossero queste leggi, la categoria farebbe un salto di qualità! Quindi smettiamola di prenderci in giro e proviamo a vedere dove stanno i problemi reali! Noi dobbiamo continuare a fare i polli pur essendo Aquile, guardarci allo specchio e vederci il gattino e non il Leone, chi lo ha deciso? Il mio umilissimo compito invece è quello di far ragionare e arrivare alla vera e reale causa dei problemi, sempre che ne sia all’altezza. Non dovrei essere io a scrivere queste cose, ma chi ha il potere di arrivare a tutti, magari con una lettera istituzionale. Spiegando quale sia la reale verità, possibilmente senza utilizzare linguaggi incomprensibili!

Io sono stufo di vedere che nessuno riesce a centrare i problemi e chi invece ne ha le capacità preferisce stare zitto.

“Bisogna svuotare le piazze e riempire le teste. Prima riempi le teste e poi le piazze. Ci vuole più Spirito e meno alcool, l’alcolizzazione non serve, bisogna ubriacarsi di Spirito! Bisogna scendere nella cantina della propria testa e sbronzarsi fino a non capire più nulla! Basta farsi falsi miti, bisogna solo farsi miti e costruire!”

Questo ovviamente è solo un gioco di parole, ma senti che fanno una bella differenza, non trovi?

Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter

 


Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati

Molti di noi, compreso il sottoscritto, avrebbero una voglia matta di togliere le tende dall’Italia per recarsi in un paese in cui la professione infermieristica venga valutata e rispettata. Nel post di oggi, potete ascoltare l’intervista di una ragazza italiana emigrata in Australia per cercare lavoro come infermiera.
La testimonianza riportata dalla collega Grillo, ci dimostra che prima di entrare in un ospedale, è necessario conoscere molto bene la lingua inglese, requisito fondamentale e poi dopo aver superato un esame, che in alcuni casi può richiedere addirittura tre mesi di preparazione universitaria (10.000 dollari) si accede con una pre-iscrizione all’albo degli infermieri.

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia?” “I miei genitori, solo loro, per il resto preferisco l’Australia, una mentalità più libera…

Questa ragazza è  in Australia da circa un anno e mezzo e non ha ancora avuto la possibilità di entrare nel mondo della professione.

Io ricordo bene (perché sono stato testimone diretto), di aver visto molte infermiere straniere in Italia, lavorare negli ospedali pur avendo grandi difficoltà di comprensione, di lettura e di scrittura della lingua italiana. In Australia, probabilmente esiste un’altra serietà. Inutile ricordare chi dovrebbe fermare i colleghi che non conoscono la lingua italiana. In tutto ciò non vi è nulla di razzista, qui si tratta solo di tutelare il cittadino. Se non riesco a comprendere quello che mi viene detto, a leggere, a scrivere, sono un soggetto PERICOLOSO sotto il punto di vista degli errori! Solo ed esclusivamente questo. In Australia fanno bene a comportarsi così, dimostrano in questo modo di tutelare la cittadinanza.

Qualsiasi  altra strumentalizzazione venga fatta leggendo queste frasi non mi riguarda affatto. Io non ho nel mio DNA alcuna traccia di xenofobia nei confronti dello straniero o del diverso. NULLA!

E’ da notare come Lei sconsigli vivamente di recarsi in questo paese a causa delle grosse difficoltà che si possono presentare, cominciando dal permesso di soggiorno. “Chi ha un lavoretto, non venga qui.

Quindi non tutte rose e fiori!

PS. Se in Australia c’è una mentalità più libera, possiamo liberalizzare anche la nostra in Italia, senza decreti legge. Basta solo un po’ di intelligenza e di tolleranza.

QUI il link del sito della SBS, una radio australiana. Il suo racconto inizia al minuto 6.15 circa. Ascoltatelo è interessante.

Tratto da Italiansinfuga.com QUI il link

Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter

Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
19

Questa volta è tutto vero!

By · Comments Commenti disabilitati

Ci risiamo. Un nuovo lager, nuove immagini agghiaccianti! Vomitevoli.

Come sempre noi non manchiamo all’appello.

Avanti con la rassegna stampa:

L’Impronta L’Aquila, “Sanremo: anziani maltrattati, arrestati 7 infermieri di una casa di riposo… poi leggi cose del genere: I responsabili di questa vicenda assurda e inconcepibile – infermieri operatori socio-assistenziali, complice l’inerzia assoluta del presidente della fondazione e dei coordinatori responsabili” – Hanno capito tutto!

L’UNIONE SARDA. “Sanremo: anziani maltrattati, arrestati 7 infermieri di una casa di riposo… poi leggi cose del genere: I responsabili di questa vicenda assurda e inconcepibile – infermieri operatori socio-assistenziali, complice l’inerzia assoluta del presidente della fondazione e dei coordinatori responsabili” – Qui non si capisce chi copia!

Libero Quotidiano.it “A far scattare l’indagine i video a circuito chiuso che per tre mesi hanno ripreso infermieri e dottori mentre maltrattatavano e picchiavano i pazienti.” Qui ci sono anche i dottori!

Il Messaggero.it “Tra loro ci sono alcuni infermieri e la presidente della fondazione Casa di riposo Borea, Rosalba Nasi, moglie del senatore Pdl Gabriele Boscetto.” Qui sono alcuni, una dozzina!

Il Giornale.it “Infermieri e operatori socio-sanitari sono stati filmati dalle telecamere nascoste della Guardia di Finanza” Qui invece c’è già una distinzione!

Finalmente su Rai Giornale Radio trovo un articolo in cui vengono citati i nomi e le mansioni. Purtroppo due sono infermiere: Elzbieta Ribakowska e Cristina Ciobanu. Sono andato a fare un giro sugli iscritti all’Albo IPASVI e i loro nomi compaiono sul collegio di Imperia, spero ancora che si tratti di omonimie!

Due riflessioni.

C’è da rimanere sbigottiti nel vedere tanta crudeltà gratuita su soggetti inermi. Se ci sono le prove che le due infermiere arrestate hanno compiuto tali violenze, meritano di essere radiate senza nemmeno aspettare un minuto di più.

Queste immagini drammatiche riportano nuovamente alla luce il problema dell’assistenza. Non si può pensare di formare personale qualunque, solo perché si è convinti che per curare un anziano non sia necessaria alcuna preparazione o sensibilità!  Le scuole servono anche a fermare certi soggetti, a capire chi hai tra le mani, prima di metterlo “sul mercato”, uso questo termine, visto che ormai abbiamo mercificato tutto.

A contatto con questi soggetti deboli, fragili, con elevate complessità assistenziali, si devono confrontare professionisti veri. Lo dico a tutti coloro che mi leggono e anche a quelli che sono nelle stanze dei bottoni e pensano di formare qualche nuova figura “tuttofare” per tamponare l’emergenza o ridurre i costi che derivano dall’impiego di professionisti.  Gli infermieri operatori socio-sanitari, possono aspettare.

Come sempre, ritorna il problema della violenza e della sua denuncia. Mi immagino che saranno passate in quella struttura altre persone che avranno visto, ma non è facile, produttivo, né semplice mettersi contro la direttrice, specie se è la moglie di un senatore del Pdl. E’ inutile prendersi in giro!

Il filmato vergognoso, che mette in mostra tutta la viltà di queste persone, serva a far riflettere i politici e i vertici delle istituzioni preposte alla tutela del cittadino. A svendere si fa sempre in fretta, a ricomprare servono anni di duri sacrifici!

C’è dell’altro. Quella struttura ha ricevuto 200.000 euro dal fondo UNRRA, destinato a finanziare “progetti a favore di minori, giovani emarginati, tossicodipendenti ovvero riguardanti attività di integrazione, specificamente finalizzate alla prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio di devianza, abbandono o degrado sociale”

Io non voglio fare nessuna battuta, ma con un marito senatore Pdl, si farà meno fatica a ricevere 200.000 euro per i progetti a favore di minori… per prevenire situazioni a rischio di devianza, in una casa di riposo dove soggiornano gli anziani? Dove li avranno spesi?

Nel pdf, al settimo posto trovate il finanziamento di 200 mila euro. QUI. Fonte ByoBlu

Il video non lo pubblico, ci sono già troppe schifezze nel mondo! Chi lo vuole vedere può cliccare QUI

Massimo Rivolo
PS. Ci sono moltissime strutture per anziani che lavorano con professionalità e coscienza, non dimentichiamolo. Tanti colleghi fanno i salti mortali pur di tutelare i pazienti. Grazie a tutti coloro che resistono e lottano ogni giorno per mantenere il decoro della nostra professione.


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter

Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
16

Il funerale delle vecchie logiche.

By · Comments Commenti disabilitati

In questi ultimi anni, stiamo assistendo al funerale delle vecchie logiche. Morte naturale o c’è un serial killer?

C’è il SK. La rete internet!

Pochi si rendono conto della potenza di fuoco, molti l’hanno sottovalutata, alcuni non hanno avuto il coraggio di avvicinarsi. Le rete ha fatto fallire moltissime aziende che non l’hanno capita, la Blockbuster è una delle vittime più illustri. La Netflix è riuscita ad interpretare il segno dei tempi. Paghi e ti fanno scaricare il film che vuoi. Ha stipulato contratti con tutte le principali case cinematografiche. Il mondo sta cambiando con una rapidità impensabile. Solo 5 anni fa era differente. Oggi si è notevolmente modificato.

La Primavera Araba? Occupy Wall Street? I pirati svedesi? Il Movimento 5 Stelle? La costituzione rifatta online da tutti i cittadini islandesi? Le manifestazioni contro Putin?

Tutti fenomeni nati in rete. Tra pochi anni spariranno molte testate giornalistiche, si sposterà quasi tutto in rete.

Internet è l’emblema dell’evoluzione del globo. E’ giovane come i loro protagonisti. E’ nuovo come le sue idee. E’ rivoluzionario! Il web farà fare un salto di qualità nella vita delle persone. Ovviamente ha dei lati negativi, li conosciamo, ma sono minori rispetto a quelli positivi.

Chi è Assange? Cosa avrebbe potuto fare senza il web?

Le rete è responsabile dell’aumento del PIL in un paese. Tramite internet puoi frequentare Master ed università, prenotare viaggi, aerei, comprare e vendere case e macchine, oggetti di ogni tipo. Sono allo studio stampanti in grado di riprodurre oggetti QUI. In questo caso la stampante è dotata di una miscela particolare in grado di “creare” un oggetto dal nulla a casa tua!

La ricerca infermieristica non sarebbe possibile senza la connessione ad internet. Anche la formazione ECM sta subendo un profondo cambiamento, i corsi online sono sempre più presenti e lo saranno sempre più. Ovviamente la pratica necessita di un tutoraggio diretto, ma tutta la parte teorica può essere svolta a domicilio, senza inquinare, senza spostarsi a gennaio cm 30 cm di neve.

Vi sono studi che dimostrano che ciò che fai gratuitamente in rete, finisce per ripagarti ancora di più in termini di popolarità, di vendite, di fatturato. Quello che io faccio sul mio sito, risponde a queste logiche. Le linee guida sono del tutto gratuite, non ho mai fatto pagare nulla a nessuno! Traduco, sottraggo del tempo alla mia vita, in compenso ho delle soddisfazioni e anche dei ritorni economici, quei pochi corsi che tengo mi consentono comunque di ripagarmi le spese per la gestione del portale (acquisto del dominio, il provider, computer, hard disk, libri…).

La rete internet ha il pregio di avere una comunicazione “virale”, cioè, la diffusione delle notizie, delle informazioni, delle scoperte si diffonde come i virus: rapidamente!

Il dialogo non è più unidirezionale, l’informazione passa da una fase passiva ad una attiva. Qualsiasi persona può contribuire a migliorare un pochino il mondo. Discute, avanza ipotesi, smentisce i bugiardi, celebra le glorie dei giusti.

Negli USA esistono portali per la reputazione, se qualcuno vuole scrivere qualcosa pro o contro di te lo può fare, spetterà poi all’interessato far rimuovere le notizie se ritenute false e procedere ad eventuali querele. Ovviamente non compaiono notizie della vita privata di un cittadino, ma nel caso in cui si svolga una professione, un mandato pubblico… verranno riportati elogi, difetti, problemi con la giustizia (tutti rigorosamente documentati!!!).

Con il tempo probabilmente scompariranno anche le associazioni, almeno nelle forme in cui le abbiamo conosciute. Con molta probabilità, i movimenti di persone comuni, cittadini, professionisti, uomini di buona volontà, prederanno sempre più piede, tutti potranno decidere insieme, valutare le spese. Forse vi sarà un responsabile, un portavoce e non più un PRESIDENTE. Le elezioni le potrai fare da casa, tramite PC. Il confronto sarà molto duro e serrato. Mentire sarà molto più difficile, poiché ci sarà subito qualcuno pronto a smentire le tesi senza fondamento.

Si potrà chiedere ad un giornalista di scrivere un articolo on demand.

Insomma, ogni giorno che passa, si celebra il funerale delle vecchie logiche. Chi non lo avesse ancora capito, il mondo non è più quello che abbiamo conosciuto pochi anni fa! Anche se i suoi protagonisti, i vecchi gerarchi di un sistema marcescente si ostinano a non recepirlo, presto tutto finirà!

E’ in atto una vera rivoluzione, il mio personale consiglio è di capire ciò che sta succedendo e di adeguarsi, è impossibile resistere ai cambiamenti con vecchie logiche, una ruota gira meglio se è rotonda, quelle quadrate magari ti spostano, ma è difficile che ti facciano fare molta strada.

Questo post vale anche per la professione infermieristica e per coloro che si ostinano a non vedere che l’universo è in continuo divenire e si ostinano a dire e a fare sempre le stesse cose, come la compulsione a ripetere del nevrotico!

Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter

Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
12

Tesoro, mi si sono ristretti i professionisti.

By · Comments Commenti disabilitati

Ve lo ricordate il film “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi”, quello del laser che rimpiccioliva i bambini?

Era carino, con il cane che scodinzolava… in quasi tutti i film per ragazzi ci sono cani che scodinzolano, un po’ come nella vita reale.

Ieri siamo stati rimpiccioliti anche noi, poi abbiamo cominciato la nostra avventura nei giardini di tutti i giorni, come sempre un po’ più piccoli, un po’ più indifesi. Correndo di qua, correndo di là, facendo attenzione a non farci schiacciare, perché tanto nessuno ci vede mai. Troppo small per far parlare di noi, almeno in modo consono al servizio che prestiamo. Proprio come nel film, noi siamo la caricatura e la perfetta rappresentazione dell’invisibilità con cui dobbiamo confrontarci tutti i giorni.

Sentivamo con tutte le forze la necessità di un’altra cannonata per rimpicciolirci ancora un po’, infatti il quotidiano La Nazione ci ha fatto la cura d’urto. Siamo diventati piccoli, ma così piccoli, che serviva il microscopio elettronico per vederci! “Siamo qui, siamo qui”, tutti ad urlare… niente, non pervenuti!

Cosa è successo nello specifico? Il quotidiano spara il raggio laser a tutta potenza contro gli infermieri, risultato?

“Non ti do da bere, devi crepare” Ospizio lager: arrestata infermiera.

Niente male direi, se fosse vero. Invece provate ad immaginare?

La domanda che nasce spontanea è: “ma chi è il genio che scrive?”

Il collegio di La Spezia ha fatto partire una denuncia per danno d’immagine (Dio sia lodato), anche se pare che la redazione locale del quotidiano sia da sempre attenta alla nostra categoria, mentre a livello nazionale qualcosa non ha funzionato.

Chi legge l’articolo, nota chiaramente come al suo interno sia ben specificato che la donna in questione è una persona addetta alla cura degli anziani e che… “non essendoci infermieri perché il tipo di struttura non li prevede…QUI l’articolo scannerizzato.

Allora perché sparare titoli così offensivi contro di noi?

Se credi, puoi scrivere la tua opinione alla redazione: segreteria.redazione.firenze@monrif.net

PS. Se devi insultare, non scrivere nulla, in caso contrario fai sentire le tue ragioni in modo educato.

PS. Nel scrivere questo articolo ho commesso un errore citando Massimo Benedetti come autore del titolo.

Oggi alle ore 15.00 mi informano che il quotidiano ha rettificato l’errore. Va bene correggersi, ma la prossima volta fate più attenzione. Grazie

Sotto la replica del presidente del collegio di La Spezia riportata dalla redazione spezzina, che riporta però un titolo inesatto, il termine PROFESSIONALE  credo sia stato usato dal quotidiano con l’intenzione di dare maggior professionalità alla categoria, un semplice errore che evidentemente è sfuggito a chi ha preparato il titolo. Direi che non è un grosso problema, anzi è apprezzabile il gesto di rettificare l’errore commesso il giorno prima dalla sede centrale.


Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter
Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
11

Zeitgeist

By · Comments Commenti disabilitati

Zeitgeist, che in tedesco vuole dire “spirito del tempo”, è un concetto, ma anche un movimento vero e proprio.

Zeitgeist è qualcosa che in certe epoche sboccia come un fiore. Porta ventate di novità, fa modificare le traiettorie, è il concime del futuro.

“Letame?”.

Esattamente, il letame è ciò che utilizzi per concimare i campi in cui sbocceranno olezzanti rose.

Zeitgest è anche tutto il fermento che sta girando intorno alla professione infermieristica. Una partecipazione diretta di molti colleghi sul web, nei confronti di una realtà che ormai viene vissuta come limitante e poco sincera, passiva, stile mangime per galline!

Vedete, se non fai mai niente, sei un fallito, se fai qualcosa e vai contro corrente come i salmoni, sei un facinoroso, polemico, insurrezionalista, anarchico…

Io a volte mi sento come il concime (dire letame mi è sembrato forte), fai discussioni con uno, con l’altro. Trovi enormi difficoltà ad esprimere idee che sono diverse dalla massa, ti confronti con te stesso per sapere se sei psicopatico, perché ovviamente, mancandoti l’approvazione dei molti, puoi pensare di essere sulla strada sbagliata. Ma una sciocchezza, anche se detta da 50 milioni di persone, rimane sempre una sciocchezza.

Zeitgest è sapere essere protagonisti della propria vita, portare un contributo alla società o almeno provarci. Lo so, lo so, che non se sei nella stanza dei bottoni conti poco, ma a me non importa. Zeitgest è la base con cui sforni ottime torte. Non Zeitgest, sono quelli che decidono a quale temperatura sia necessario far cuocere la torta, che parlano del forno ventilato, allocano le modalità e i processi del tempo di cottura, organizzano la definizione strutturata psico-intellettiva delle temperature, dimenticandosi gli ingredienti fondamentali: le persone e il rispetto delle loro aspirazioni! Quindi addio torte, al massimo una crostatina.

Zeitgest sta arrivando, senza violenza, altrimenti non è lo spirito del tempo, ma la sua brutta copia.

Zeitgest è dialogo e confronto, lucidità mentale e freschezza, intuito e passione, genialità e coraggio.

Zeitgest è guardare lontano, non è solo la professione, ma bensì uno stile di vita a 360° che coinvolge tutto.

Zeitgest sei tu, caro infermiere, non perderti in idiozie, partecipa all’epidemia silenziosa che sta cambiando il mondo.

Il prossimo post sarà la continuazione di questo.

PS. I-Nurse è sopratutto dialogo e confronto.

Rivolo Massimo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter
Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
09

I tessuti adesivi per le lacerazioni traumatiche.

By · Comments Commenti disabilitati

Ho tradotto una abstract della Cochrane sull’uso dei tessuti adesivi per la riparazione delle lacerazioni traumatiche della cute nei bambini e negli adulti.

Qui il link dell’abstract tradotto.

Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter
Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
gen
09

Corso sulla gestione delle ulcere venose ad Asti

By · Comments Commenti disabilitati

Il 4 febbraio sarò ad Asti per un corso sulla gestione delle ulcere venose.

Il sindacato Nursind, mi ha contattato per chiedermi se ero disponibile a tenere una giornata di formazione a tutti i loro iscritti, ovviamente questo evento è aperto a qualsiasi infermiere, anche a quelli non aderenti al sindacato.

Vi allego la locandina. QUI

Sono previsti 10 crediti ECM, non pochi per una sola giornata.

Il costo: “15 euro”, iscritti Nursind, 50 non iscritti. Penso che il corso sia aperto anche a 15 OSS. Quest’ultimi non potranno godere dei crediti ECM e chiaramente per loro, il corso non è finalizzato al bendaggio ma alla principale individuazione delle complicanze che possono essere rinvenibili nei pazienti portatori di ulcere.

Sarà per me un’esperienza “nuova” tenere un corso in Piemonte, con l’occasione conoscerò anche i colleghi di Asti.

Saluti.

Massimo Rivolo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER, INSERISCI SOLO LA TUA MAIL

by Sendit WordPress newsletter
Categories : Interesse comune
Comments Commenti disabilitati
TOP 100 NURSING SITES
Top Web INfermieri - I migliori siti Infermieristici Italiani